Le emozioni o, peggio, i deliri di gelosia fanno parte, in un modo o nell’altro, della nostra quotidianità molto più di quanto non immaginiamo. Si può, tuttavia, essere più o meno sensibili a questa emozione o a questa idea. Cosa determina, in altri termini, i nostri sentimenti o le nostre rappresentazioni cognitive della gelosia? Come si impongono e come proviamo a giustificare queste emozioni, queste idee e i loro vissuti? Le pagine di questo libro cercheranno di rispondere a tali quesiti, soprattutto attraverso i risultati di uno studio condotto fra le mura di un Ospedale Psichiatrico Giudiziario, rivolto a soggetti che si sono resi protagonisti di raccapriccianti omicidi di gelosia. E, inoltre, attraverso uno studio «parallelo» che ha visto coinvolti gli studenti di due università siciliane. Si proverà a riportare tali problemi nell’alveo delle indagini delle attuali scienze cognitive, e a discuterli riflettendo da posizioni certo diverse ma sicuramente non inconciliabili. Facendo dialogare, cioè, ambiti di sapere che adottano «misure» diverse, come lo sono indubbiamente quelle della filosofia (del linguaggio e della mente), della psicologia (cognitiva e sociale), della psicopatologia e dell’antropologia (cognitiva, culturale e criminale).
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