A. Magnanini
Educazione e movimento
Corporeità e integrazione dei diversamente abili
Il corpo del disabile, qualunque sia il deficit che colpisce il soggetto, è il luogo per antonomasia dei pregiudizi, delle paure, dell'isolamento. È un corpo da rifuggire, da cui scappare, perché sconosciuto, perché difficilmente leggibile e capibile attraverso le comuni griglie interpretative di una società che fa coincidere l'handicap con la malattia e il corpo del disabile con un corpo malato, bisognoso solo di cure, terapie e percorsi riabilitativi. I pregiudizi, i tabù e le angosce comuni aumentano poi se quel corpo, da oggetto di cura, diviene un corpo in movimento, protagonista del destino dell'individuo. Come può infatti un corpo malato, malfatto, deformato, non guidato da una mente «sana», muoversi e addirittura praticare delle attività motorie? Come è possibile l'incontro, insomma, tra l'immagine di corpo fin qui delineata ed il movimento? Il presente volume cerca di dare una risposta a queste domande, affrontando il delicato tema del corpo del diversamente abile sub specie educationis. Non si tratta di passare sotto silenzio il deficit del soggetto o di disconoscere le difficoltà che egli quotidianamente incontra e dell'aiuto costante di cui abbisogna, ma si tratta di trarre spunti significativi dalla griglia interpretativa messa a punto dalla Scienza dell'educazione e dalla sua rete di studio, di cui uno snodo importante è rappresentato dalla Pedagogia speciale.
Occorre puntare sulla dimensione corporea del diversamente abile, sul suo possibile incontro con il movimento, le attività motorie e lo sport per promuovere percorsi reali di educazione, integrazione ed inclusione sentendosi tutti in una terra di frontiera, dove i confini tra normalità e diversità sempre si confondono, dove la diversità offre il proprio contributo all'innvazione culturale e dove i suoi abitanti si sentono cittadini del mondo.
16,50
pp 176
anno di edizione: 2008
FORMATO: 14x21
ISBN: 978-88-8216-300-6
Parole chiave: Autonomia sociale - Disabilità - Psicomotricità - Ritardo mentale

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